
Uno show travolgente, fresco e trasversale, capace di divertire un pubblico di tutte le età. Molto apprezzata la serata a teatro con lo spettacolo “Fuori di Tela” del comico Filippo Caccamo, organizzata dalla Bcc Valle del Lambro a distanza di sei mesi dall’Assemblea dei Soci.
Quasi cinquecento le persone che, mercoledì 28 ottobre, al Teatro San Rocco di Seregno hanno assistito alla serata dove il comico, noto per aver partecipato a diversi programmi televisivi come Zelig Lab, Colorado, Comedy Central e LOL Talent Show, prende i capolavori della storia dell'arte, da Caravaggio a Fontana, e li trasforma in uno specchio deformante, esilarante e incredibilmente veritiero della nostra quotidianità.
A dare il benvenuto sul palco a tutti i presenti, il Presidente della Bcc Valle del Lambro, Modesto Pirola: “Vi ringrazio per la vostra numerosa presenza a questo evento – ha sottolineato qualche minuto prima dell’inizio dello spettacolo – Tra i prossimi eventi che riguardano la nostra Banca, il 4 novembre inaugureremo i nuovi locali della Sede distaccata di Valmadrera e in seguito la Filiale di Tregasio, dove sono stati eseguiti dei lavori di riqualificazione”.
Filippo Caccamo, classe 1993, è un comico, attore, autore e content creator italiano tra i più noti e seguiti. Laureato in Scienze dei Beni Culturali e in Storia e Critica dell'Arte all'Università degli Studi di Milano, ha lavorato come insegnante e ha un forte legame con il mondo della scuola e dell'università.
È diventato celebre sui social grazie a una fitta serie di sketch ironici e irriverenti in cui imita e racconta le dinamiche tipiche di studenti, professori, ricercatori e dinamiche universitarie. Forte del successo, ha portato il suo talento dal web ai palcoscenici di tutta Italia con spettacoli comici da tutto esaurito.
Il suo show è molto più di un semplice monologo: non mancano, infatti, momenti in cui gli spettatori vengono bonariamente "interrogati" e coinvolti negli sketch. I quadri e le correnti artistiche diventano il punto di partenza per parlare di scuola, dinamiche lavorative e relazioni di tutti i giorni. Con un chiaro messaggio di fondo: ridere dei propri difetti e smettere di cercare la perfezione a tutti i costi, ricordando che ciascuno di noi è, a suo modo, un'opera unica, imprevedibile e... "fuori di tela".