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14/10/2026
“Custodire l’Umano”: l’annuale Convegno studi del Credito Cooperativo Lombardo

Il ruolo economico e sociale delle banche di prossimità nel tempo dell’intelligenza artificiale e dello sviluppo pervasivo delle nuove tecnologie.

Di questo si è parlato al Convegno Studi della Federazione Lombarda delle BCC, dal titolo “Custodire l’umano. La cooperazione di credito tra persona e algoritmo, dalla Rerum Novarum alla Magnifica Humanitas”, che si è svolto nel fine settimana al teatro filarmonico di Verona, con la partecipazione di oltre trecento ospiti ed esponenti del Credito Cooperativo lombardo e nazionale.

All’importante appuntamento erano presenti il Presidente della BCC Valle del Lambro, Modesto Pirola, il Vicepresidente Augusto Colombo, il Direttore Generale Marco Rho, il Vicedirettore Vicario Luca Villa, il Vicedirettore Giorgio Sala, Emanuela Beretta e Federica Riboldi del Consiglio di Amministrazione, Roberto Rigamonti e Mario Motta, rispettivamente Presidente e Sindaco del Collegio Sindacale.

Il Convegno è stata l’occasione per comunicare i principali risultati raggiunti dalla cooperazione di credito lombarda nel primo semestre del 2026. Le BCC confermano il proprio ruolo di sostegno all’economia reale della Lombardia e alle comunità di riferimento. Positivi i risultati registrati nei primi sei mesi del 2026 dalle 26 Banche di Credito Cooperativo presenti a livello regionale, che contano nel complesso 220mila soci, oltre 5mila dipendenti, 721 sportelli, oltre un milione di clienti e sono presenti in 515 Comuni lombardi, in 165 dei quali come unico istituto bancario.

I numeri delle BCC in Lombardia

Superati nel primo semestre del 2026 i 36,5 miliardi di raccolta diretta. Oltre 25,5 miliardi di euro di impieghi a imprese e famiglie, in aumento del 5,6% su base annua. Le BCC detengono il 21,5% delle quote di mercato relative agli impieghi alle piccole imprese lombarde. In crescita il numero dei Comuni lombardi in cui il Credito Cooperativo rappresenta l’unica presenza bancaria.

In un contesto caratterizzato da incertezza e instabilità geopolitica e finanziaria, la due giorni di lavori a Verona ha rappresentato un’occasione per riflettere sul ruolo economico e sociale delle banche di prossimità, impegnate a favorire e supportare il benessere e la crescita inclusiva delle comunità locali.

“La sfida, per le BCC, è evolvere, ancora di più, da finanziatori a veri e propri “mentori” e partner per lo sviluppo delle PMI, con particolare attenzione alle peculiarità e alle esigenze delle micro e delle piccole imprese - ha dichiarato Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo - Penso, per esempio, agli investimenti nel campo dell’efficientamento energetico, dell’automazione e dell’intelligenza artificiale (preservando la centralità dell’umano), della cyber sicurezza e  –  da ultimo ma non per ultimo – della formazione del capitale umano, per accrescere solide competenze interne alle aziende. Le BCC, supportate dalle Capogruppo e dalle Federazioni Locali, hanno la sensibilità, gli strumenti e l’esperienza per accompagnare le imprese nella transizione digitale e sostenibile, proponendo modelli di finanza paziente e personalizzata, supportando le filiere, le reti territoriali” (dal sito di Federazione Lombarda).

“Durante il convegno è emerso chiaramente l’importanza che le BCC mantengano la propria autonomia – sottolinea il Presidente, Modesto Pirola – La relazione con il cliente rimane la forza delle BCC: per questo in merito all’intelligenza artificiale è fondamentale non seguire l’onda ma imparare a governarla”.