
La Biblioteca Civica Salvatore Quasimodo di Sovico è pronta a vivere una nuova stagione grazie anche al sostegno della Bcc Valle del Lambro.
Sabato mattina il Vicepresidente Augusto Colombo e il responsabile della Filiale di Sovico, Leonardo Marino, hanno partecipato all’inaugurazione dell’edificio completamente rinnovato, che racconta oltre un secolo di storia sovicese. Un luogo riconosciuto dal Ministero della Cultura per il suo valore storico e artistico, recuperato attraverso un importante intervento di ristrutturazione e valorizzazione e trasformato in uno spazio moderno, funzionale e accessibile a tutti.
Lo storico edificio è divenuto oggi una biblioteca contemporanea, dove la valorizzazione dei ritrovamenti degli anni Trenta si unisce a spazi moderni e inclusivi, con una grande sala di lettura, spazi per bambini e ragazzi e aree multimediali che ne fanno un nuovo punto di riferimento culturale per tutto il territorio.
“Sono molto emozionato – ha esordito Marco Ciceri, Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici di Sovico dopo il taglio del nastro e la benedizione del don Giuseppe Maggioni – Per noi sovicesi questo momento significa riappropriarsi di un luogo al quale siamo affezionati e che ha avuto un lungo percorso storico. È il risultato di un investimento che ha saputo coniugare tutela del patrimonio, inclusione e sostenibilità”.
“E’ una giornata importante - ha aggiunto il Sindaco di Sovico, Barbara Magni - Inauguriamo la nuova Biblioteca Civica in un edificio che accompagna la storia del nostro paese da oltre 90 anni, un ponte tra la memoria e il futuro. Abbiamo voluto che l’inaugurazione coincidesse con la festa patronale: un luogo aperto, dinamico e partecipato. Un presidio culturale che alimenta la curiosità: l’invito è di viverla ogni giorno”.
L’inaugurazione è stata accompagnata dalle note suggestive del maestro Vincenzo Zitello, il primo in Italia a suonare l’arpa celtica. Tra le autorità presenti anche tre Consiglieri regionali: Alessandro Corbetta, Capogruppo della Lega, Alessia Villa di Fratelli d’Italia e Fabrizio Figini, Capogruppo di Forza Italia. Oltre all’Assessore di Monza, Viviana Guidetti, Presidente di BrianzaBiblioteche che raggruppa 41 Comuni e 47 biblioteche. Sono poi intervenuti gli Architetti, Carlo Catacchio, responsabile per la tutela monumentale e paesaggistica della Provincia di Monza e della Brianza, e gli Architetti Marco Cristiano Valsecchi e Sabrina Palazzoli, dello Studio Sastec Progetti s.r.l. di Monza.
Il sostegno alla ristrutturazione
Per sostenere la ristrutturazione, il Comune di Sovico ha partecipato nel 2023 al Bando Recap di Regione Lombardia, che eroga contributi a fondo perduto per interventi di efficientamento e riqualificazione energetica del patrimonio edilizio degli Enti locali, ottenendo un finanziamento di un milione di euro. “Dei 73 progetti ammessi, quello di Sovico è arrivato settimo a livello regionale e primo in Provincia di Monza e Brianza” ha sottolineato con soddisfazione Marco Ciceri.
L’iniziativa ha ricevuto inoltre il sostegno della Bcc Valle del Lambro, di BrianzAcque e di Gelsia Ambiente.
“Vi porto i saluti del nostro Presidente, dottor Modesto Pirola, che oggi è in gita con i soci a Brescello, di tutto il Cda della Banca e della Direzione – l’intervento del Vicepresidente della Bcc Valle del Lambro, Augusto Colombo, durante l’inaugurazione – Stamattina parlavo con mia figlia Margherita, che ha diciotto anni, e mi ha chiesto che cosa dovessi fare oggi. Le ho risposto che sarei andato all’inaugurazione di una biblioteca. E lei mi ha detto: “Ma ti ricordi che quando avevo sei anni ho messo un nastro e ho inaugurato la mia biblioteca in casa?”. Incuriosito le ho chiesto: “Ma a te che cosa piace della biblioteca?” e lei mi ha risposto: “Mi piace guardare ed essere circondata dai libri, mi piace il silenzio, studio meglio in biblioteca. Mi piace il fatto di potermi guardare dentro”. Una cosa che nella biblioteca ho provato anch’io: sei in mezzo ad altri ma sei anche un po’ in quel tempo lento che a volte manca perché abbiamo sempre un sacco di cose da fare. Un tempo che ci consente di conoscerci un po’. Qui cui sono 21.000 storie dove finire dentro e dove è bello buttarsi. Quindi buona biblioteca, buttiamoci dentro i libri”.
Un po’ di storia
La Nuova Biblioteca Civica nasce dalla ristrutturazione di uno degli edifici più significativi del patrimonio architettonico locale, progettato negli anni Trenta dall'architetto Guglielmo Ulrich e successivamente trasformato più volte nel corso del Novecento per rispondere alle mutate esigenze della comunità.
Il progetto di riqualificazione, voluto dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Barbara Magni, ha avuto l'obiettivo di restituire ai cittadini un edificio proiettato nel futuro, accessibile, sostenibile e funzionale, che ambisce a diventare un riferimento culturale non soltanto per Sovico. È il risultato di una scelta precisa: conservare e valorizzare un edificio che racconta quasi un secolo di storia sovicese, restituendolo alla comunità come luogo contemporaneo di conoscenza, incontro e partecipazione.
Una sfida resa ancor più significativa dal fatto che l'immobile è sottoposto a stringenti vincoli di conservazione: nel 2019 è stato dichiarato immobile di interesse artistico e storico dal Segretariato Regionale per la Lombardia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ne ha riconosciuto il valore quale significativa testimonianza dell'architettura razionalista e della storia del Novecento di Sovico.
L’edificio e il progettista Guglielmo Ulrich
L’edificio venne progettato negli anni Trenta come Casa del Fascio; nell’immediato Dopoguerra fu Casa del Popolo, negli Anni Cinquanta divenne sede del Comune e infine, negli anni Settanta, accolse la Biblioteca Civica.
Il valore dell’immobile, costruito tra il 1934 e il 1936, è indubbiamente legato al suo progettista. Ulrich è tra le figure più interessanti ed eclettiche dell'architettura e del design italiano del Novecento. Nato a Milano nel 1904 da una famiglia di origine danese, formatosi all'Accademia di Brera e laureato in Architettura al Politecnico di Milano, Ulrich fu allievo di Gaetano Moretti e Piero Portaluppi. Nel corso della sua carriera si affermò come interprete del rapporto tra architettura, design e artigianato d'eccellenza, realizzando arredi e interni per l'alta borghesia milanese e partecipando a numerose edizioni della Triennale di Milano. Suoi progetti sono oggi conservati nelle collezioni del Quirinale e al Metropolitan Museum di New York.
A Sovico, l’architetto ha lasciato traccia del suo lavoro anche lungo la Provinciale Monza-Carate, dove progettò la storica pensilina dell’allora linea tranviaria. Le colonne storiche conservate sulla facciata d'ingresso della Nuova Biblioteca richiamano quelle della pensilina; anche la nuova grande scala interna ne riprende colori e materiali: elementi che sono stati ridefiniti, secondo prescrizioni della Soprintendenza, dopo che nel 2022, in seguito a un incidente stradale, la pensilina venne pesantemente danneggiata.
I ritrovamenti Anni Trenta
Durante i lavori di ristrutturazione della Nuova Biblioteca Civica, avviati a luglio 2025, sono stati rinvenuti elementi architettonici originari degli anni Trenta, per decenni nascosti da stratificazioni di interventi successivi: tra gli elementi riemersi, figurano parti del parquet storico, pavimenti in cotto, soffitti in legno e una parete caratterizzata dalla tipica finitura a picozzatura. Tra i ritrovamenti vi è inoltre una scritta murale, rinvenuta nella parte superiore dell'ingresso, attribuita a Benito Mussolini e con ogni probabilità tratta da una lettera inviata nel 1940 alle gerarchie fasciste.
A seguito di tali rinvenimenti, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio competente per la provincia di Monza e Brianza ha prescritto specifici interventi conservativi e il ripristino delle finiture storiche del Ventennio ancora presenti, rendendo necessarie modifiche al progetto originario. L'intervento di riqualificazione ha interessato anche l'esterno dell'edificio. Il tetto è stato ricostruito, mentre la tipica facciata in mattoni a vista è stata oggetto di un accurato restauro, condotto attraverso la pulitura manuale di ogni singolo elemento.
I nuovi spazi
L'accesso principale è stato ripensato come moderna area di accoglienza che comprende reception, emeroteca, sezione delle novità editoriali e un piccolo punto ristoro. Tutti gli ambienti sono stati climatizzati e insonorizzati. Il cuore della Nuova Biblioteca è la Grande Sala di Lettura a doppia altezza, caratterizzata da librerie a parete, ampi tavoli per studio e consultazione e quattro postazioni informatiche accessibili anche a persone con disabilità. Una grande vetrata circolare collega visivamente i diversi spazi della struttura e costituisce uno degli elementi caratterizzanti lo spazio.
Di particolare rilievo, la Saletta Ulrich, a sinistra dell’ingresso, dove hanno trovato spazio il primo tavolo realizzato nel 1951 per il Consiglio comunale di Sovico e un modello della Panca Brera, opera realizzata da Ulrich per Poltrona Frau. Particolare attenzione è stata dedicata ai più giovani, con la realizzazione della Sezione Junior e della Sezione Ragazzi, dotate di strumenti digitali e spazi progettati per le diverse fasce d'età. Dalla chiusura del portico dell'ex Sala Civica è nato inoltre un nuovo spazio ad anfiteatro destinato a laboratori e incontri.
Gli spazi sono stati progettati per favorire un’esperienza di visita autonoma e accogliente per tutte le persone, anche con disabilità visiva. All’ingresso è stata installata una mappa tattile che facilita l’orientamento all’interno dell’edificio, affiancata da un pulsante per richiedere assistenza qualora necessario. Il percorso di accessibilità prosegue in tutta la struttura: ogni saletta è identificata da targhe tattili, mentre una seconda mappa tattile al piano superiore fornisce ulteriori indicazioni per la fruizione degli spazi. La biblioteca dispone inoltre di uno scaffale dedicato ai libri in Braille.
La scenografica scala interna conduce alla galleria di lettura del primo piano, dove gli ambienti sono stati ripensati, rimuovendo la precedente loggia espositiva e creando nuovi spazi dedicati alla lettura, alla consultazione e alle attività multimediali: accoglienti nicchie richiamano l'atmosfera delle grandi biblioteche storiche. Disponibile anche una sala, con possibilità di accesso autonomo sul retro dell’edificio, utilizzabile per piccole riunioni, corsi e proiezioni.
L'intervento si completa con la riqualificazione del giardino, pensato come estensione all'aperto della biblioteca nella bella stagione, con aree verdi, alberature e arredi dedicati. Per il Comune di Sovico, i lavori sono stati seguiti dall’Ingegnere Simona Cazzaniga, responsabile dell’Ufficio Lavori Pubblici e Patrimonio.
“Ringrazio tutti, l’Amministrazione comunale e l’ex Sindaco Alfredo Colombo perché tutto è partito da una sua idea – ha sottolineato l’Ingegnere Cazzaniga – Ringrazio tantissimo l’architetto Valsecchi, uno dei migliori professionisti con cui ho avuto a che fare. E ora godetevi la biblioteca!”.
L’Amministrazione comunale
«Restituiamo alla comunità un edificio che da oltre novant’anni accompagna la storia del paese e oggi si apre a una nuova fase della sua vita, coniugando memoria e futuro. Questo intervento ha permesso di valorizzare un luogo simbolo della nostra identità. Oggi le biblioteche sono molto più di spazi dedicati alla lettura: sono presìdi culturali, luoghi di incontro, crescita e partecipazione aperti a tutte le generazioni. In vista del cinquantesimo anniversario dell’istituzione della biblioteca, che ricorrerà il prossimo anno, questa inaugurazione segna l’inizio di un nuovo capitolo. Auspichiamo che questo spazio rinnovato possa essere vissuto quotidianamente dai cittadini, diventando un punto di riferimento sempre più dinamico, inclusivo e accogliente per tutta la comunità» ha sottolineato il Sindaco di Sovico, Barbara Magni.
«La Nuova Biblioteca Civica è il risultato di un intervento che ha saputo coniugare tutela, innovazione, funzionalità e sostenibilità, restituendo uno spazio profondamente rinnovato e capace di rispondere alle esigenze odierne. Abbiamo immaginato una biblioteca aperta e flessibile, con ambienti dedicati alla lettura, allo studio, alle attività culturali e all’aggregazione, pensati per accogliere persone di tutte le età. Particolare attenzione è stata riservata alla valorizzazione dell’edificio originario progettato da Guglielmo Ulrich e delle testimonianze storiche emerse durante il percorso di recupero. Questo intervento dimostra come sia possibile investire nel patrimonio esistente, rendendolo un luogo contemporaneo. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, mettendo a disposizione professionalità, competenze e passione. Oggi consegniamo ai cittadini uno spazio destinato a evolversi nel tempo, accompagnando la crescita culturale e sociale della nostra comunità» ha evidenziato Marco Ciceri, Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici di Sovico.